L’Italian Sushi sbarca a Roma ed è opera di Andrea Cocco Hirai

Incipit.

Era una notte buia e tempestosa, e la riunione segreta della Gang era quasi giunta agli sgoccioli.
Restava solo l’ultimo punto all’ordine del giorno da trattare.
Quello più spinoso.
Don Melania sapeva bene che si era cacciata in un guiao ben più grosso di quello che si prospettava inizialmente.
Era ben conscia di aver preso con troppa leggerezza quell’invito.
Col passare delle ore però, si era resa conto che trattare con gente affamata all’inverosimile, e follemente legata alle tradizioni era una missione ben più ardua rispetto a tutte quelle che aveva affrontato.
Nella sala gremita il vociare degli astanti copriva a malapena il rumore delle forchette che cozzavano contro i piatti, ed il fragore dei calici, levati al cielo per l’ennesimo brindisi.
Il tempo era quasi terminato.
I primi ospiti stavano raccogliendo le proprie vettovaglie per lasciar l’assemblea quando una flebile voce, a tutti nota, cercava di farsi strada nella confusione generale.
“Signori…
Signori…
SIGNORIIII…”
La voce si fece alta e squillante.
 Chi mi conosce sa che sono una donna orgogliosa  che ama le sfide.
Chi è con me da anni, sa per certo che la mia parola d’onore vale quanto un giuramento.
Ed è per questo che vi dico, che noi tutti, andremo al ristorante Oisushi a provare il nuovo menù Italian Sushi
Gelo.
Nella sala Calò un silenzio surreale.
Le risate e gli schiamazzi cessarono improvvisamente
Non si levò alcun urlo festante al cielo.
Nessuno gioiva per il lieto evento.
Prima che potesse rifugiarsi nelle sue stanze la donna venne raggiunta da un bravo che gli sussurrò all’orecchio, in tono solenne :
questa cena non s’ha da fare, né domani, né mai.” »
Nemmeno una minaccia, molto poco velata, riuscì a distoglier la donna da suo intento.
La data era stata fissata, nessuno poteva tirarsi indietro.

Il giorno del giudizio

“Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”
Ho deciso di aprire questo paragrafo con la famosissima citazione di Tom Hanks nel film Forrest Gump.
Mai parole furono più profetiche.
Finalmente il giorno tanto atteso, ed allo steso tempo tanto temuto è giunto.
Un nutrito gruppo di esponenti della Gang si è ritrovata nel cuore di Roma a corso Vittorio Emanuele, al di fuori del ristorante Oi Sushi, pronti per l’ennesima sfida.
Voglio rompere immediatamente gli indugi.
Solitamente il finale ad effetto, il colpo di scena, con seguente lieto fine, lo so trova sempre in fondo al racconto.
Questa voglia voglio spoilerarvi tutto, aggia sfugà.
La serata è stata un successo.
Il nuovo menu Italian Sushi  presentato dal locale  è a dir poco sublime. 
Il connubio di sushi, con i piatti tipici della tradizione Italiana è la cosa più geniale dai tempi dell’ invenzione della ruota.
È bastato un attimo, nel giro di due ore siamo passati dal bandire forconi e torce fiammeggianti per rigettare negli inferi quella che ci pareva un’eresia, a gioire tutti assieme, saliti, senza nemmeno troppa vergogna, sul carro dei vincitori.
Abbiamo assunto, troppo in fretta, la parte degli sciacalli rimasti a bocca asciutta, non di cibo ovviamente. 
Già  vestiti di nero, avevamo  assoldato un esercito di prefiche pronte a versare finte lacrime, convocato un prete per l’estrema unzione ed ultimo saluto.
Ci stavano già interrogando su un fallimento, che solo a parlarne ora, bisognerebbe applicare d’urgenza la legge 104.
Ma cosa potevamo saperne noi comuni mortali.
Nessuno ci aveva preparato a tutto ciò, non potevamo nemmeno immaginarlo.

La mente dietro un sogno.

Il nuovo menu Italian Sushi non nasce solo grazie alle sapienti mani dello chef Rogerio Matsumoto, ma grazie anche alla mente geniale Dell istrionico Andrea Cocco Hirai.
Conosciuto ai più come vincitore del Grande Fratello di qualche edizione fa, Andrea Cocco Hirai è una persona unica e gentile e soprattutto amante della buona cucina.
Fortunatamente per noi, è riuscito ad assimilare, e a tramutare in realtà, il meglio della tradizione culinaria italiana, e di quella giapponese.
Come un’artista del Rinascimento ha voluto creare qualcosa di unico, utilizzando un Pennello per la leggiadria e lo  scalpello per spaccare la routine e consacrarla ad un livello emozionale superiore. 
Noi tutti abbiamo appreso una grande lezione, come diceva Sun Tzu nell’ arte della guerra : “se non conosci il nemico e non conosci te stesso, soccomberai ad ogni battaglia”.
E così è stato.

Il concerto.

Si tranquilli, non sono impazzito, so che si tratta di una cena e non di uno spettacolo musicale, pazientate e scoprirete il perché.
Intanto vi solletico l’appetito con  il menù della serata:
Sicilia Maki: tonno, topping di datterino, menta e olive taggiasche
Puglia Maki: burrata di Andria e bottarga di Cabras
Veneto Maki: riso, alga, asparagi, ikun
Gricia Maki: guanciale, riso, pecorino, lime e alga
Nigiri di manzo: carne di bovino, riso, senape, erba cipollina, parmigiano
Carbo Maki: Riso,alga, uovo di quaglia, guanciale, pepe, Parmigiano.
Giungono  i primi piatti in sala.
Incertezza ed inquietudine lasciano il posto a stupore e meraviglia.
Note di felicità ben stampate sul volto degli invitati. 
Nell’aria si propaga un suono che prende la forma di sinfonia.
Dall’alto il buon Cocco Hirai, come un direttore d’orchestra dirige il tutto, tenendo tra le mani le bacchette del Sushi, al Posto di quelle musicali.
Il menù  segue il suo spartito.
Il pentagramma diventa tricolore tra Gricia, asparagi, datterini, olive Taggiasche e burrata, con striature nipponiche di riso, soya e pesce crudo. 
Le note sono un susseguirsi di boati stupefatti.
Data la Voracità di noi tutti, e la bontà dei piatti, lo spettacolo dura solo pochi minuti,  eppure  ci è sembrato eterno.
Il Gricia Maki viene soleggiato come il “DO” .
Toccata e fuga del Nigiri di manzo, al chiarore di luna arriva il Carbo Maki , che chiude la composizione sfiorando appena il ‘Sol’ come ultima nota di questo Inno al CIBO. 
Nota a margine.
Noi della Food Gang Italia, per farci perdonare di cotanta tracotanza e titubanza, oltre cospargerci il capo di cenere in segno di pentimento, abbiamo deciso di  intervistare il buon  Andrea Cocco Hirai.
Vi lascio il video e vi auguro buon Italian Sushi a tutti.

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